CONFESSIONI IN OCCASIONE DEL NATALE

      Anche quest’anno sarà possibile vivere, preparandoci per tempo, il sacramento della riconciliazione in occasione delle festività del Natale

      partecipando alle liturgie penitenziali.

     La modalità consiste nel partecipare agli appuntamenti vivendo un momento profondo di ascolto della Parola; a sua volta, illuminati dalla

luce della sua misericordia, si riconosce il proprio peccato e con atteggiamento penitenziale si chiede il perdono del Signore accostandosi

personalmente al prete. La modalità quest’anno non sarà quella con  l’assoluzione comunitaria, ma quella dell’assoluzione individuali

(come prima della pandemia).

     L’invito è che tutta la celebrazione sia vissuta in un clima di preghiera, fatta con calma, con la serenità in cuore che la misericordia

del Signore è più grande del peccato. Agli appuntamenti serali, come già comunicato dalle catechiste, i ragazzi sono invitati a parteci-

pare con i genitori. Si troveranno tra loro per un momento di preparazione, a cui seguirà l’ingresso in chiesa accostandosi per primi al

sacramento.

Ecco qui di seguito il calendario delle celebrazioni:

giovedì 22 dicembre, ore 20.00, presso la Chiesa di Santa Croce

venerdì 23 dicembre, ore 20.00, presso la Chiesa di Ss. Trinità.

sabato 24 dicembre, vigilia di Natale, dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00

                      presso la chiesa di Ss. Trinità e Santa Croce 

 

 

CALENDARIO FESTIVITA’ DI NATALE

 

 

Sabato 24 dicembre, Vigilia di Natale: S. Messa ore 19.30 presso la chiesa di Piane; S. Messa ore 21.30 presso la chiesa di Santa Croce e Ss. Trinità;

                                                      segue ad ogni celebrazione in momento di auguri con cioccolata e panettone;

 

Domenica 25 dicembre, Natale: orario festivo delle S. Messe;

 

Lunedì 26 dicembre, Santo Stefano protomartire: S. Messa ore 10.00 presso la chiesa di Santa Croce e Ss. Trinità; non è prevista la S. Messa delle 18.30.

 

Sabato 31 dicembre, Messa vespertina di Maria Madre di Dio, S. Messa con ringraziamento per l’anno trascorso;  ore 18.30 presso la chiesa di Santa Croce e alle ore 19.00 presso la chiesa di Ss. Trinità.

 

Domenica 1 gennaio, Maria Madre di Dio, no S. Messa delle ore 8.00; orario festivo delle S. Messe; ore 16.00 Veglia di preghiera in occasione della Giornata mondiale per la Pace presso la chiesa di Ss. Trinità;

 

Giovedì 5 gennaio, Messa vespertina della Solennità dell’Epifania: ore 18.30 a Santa Croce; ore 19.00 a Ss. Trinità.

 

Venerdì 6 gennaio, solennità dell’Epifania: orario festivo delle S. Messe; a conclusione della S. Messa delle ore 9.30 (Santa Croce e Piane) e 10.30 (Ss. Trinità): benedizione dei bambini;

 

Sabato 7 gennaio, Messe vespertine del Battesimo di Gesù: orario S. Messe alle 18.30 a Santa Croce; 19.00 a Ss. Trinità

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA PAROLA, VIDEO COMMENTO AL VANGELO DELLA DOMENICA,

A CURA DELLA DIOCESI DI VICENZA.

CLICCA QUI SOTTO PER COLLEGARTI AI VIDEO  

 

 

***Il sito della parrocchia di Santissima Trinità - Schio (VI) ***

 

BREVE NOTA STORICA

 

La zona nord est di Schio fino al secondo dopoguerra, dipendente dalla parrocchia di San Pietro, vedeva solo qualche sparsa casa colonica. A partire dagli anni Sessanta, tuttavia, grazie allo stimolo sia del Comune sia delle industrie cominciarono a sorgervi molte case per gli operai, che provenivano da piú luoghi. A questo punto si manifestò l’esigenza della cura pastorale delle nuove famiglie; pertanto la parrocchia acquistò un cascinale e lo adattò sia perché ospitasse le funzioni religiose e l’insegnamento del catechismo, sia perché potesse viverci un sacerdote. La chiesa fu ospitata nel fienile e abbellita da un Crocifisso e una Madonna di Guido Cremasco (1969), cui si aggiunse un San Giuseppe dello stesso autore (1972). Il successivo incremento della popolazione, che ben presto raggiunse le quattromila anime, il consolidarsi delle attività proprie di una parrocchia e la prospettiva di poter in breve erigere una chiesa sufficiente per le esigenze del culto, spinse il vescovo di Vicenza ad erigere, l’8 dicembre 1970, la nuova parrocchia. Dopo la visita pastorale del 1977, in cui si constatò l’insufficienza del vecchio edificio, iniziarono le pratiche per progettare il nuovo edificio: furono presentati piú progetti e si scelse quello che l’architetto Ettore Vio aveva disegnato per una chiesa di Assisi e che era stato segnalato dalla curia di Vicenza. Dopo aver scelto un sito vicino al vecchio cascinale, la prima pietra fu posata nel maggio 1982 e, grazie anche alla collaborazione di molti parrocchiani, nella notte di Natale dello stesso anno si poté celebrare la Messa nel nuovo edificio, benché mancassero ancora le ultime finiture. Completate queste, l’8 dicembre 1983 il vescovo di Vicenza, mons. Arnoldo Onisto, poteva benedire la nuova parrocchiale.

2basechiesa8dicembre

 

 NOTE DI ARCHITETTURA E ARTE

 

La forma a quarto di piramide della chiesa di Santissima Trinità è l’elemento che piú la caratterizza nello spazio scledense. La rapida ascesa del tetto, segnata in diagonale da un cupolino, culmina nell’asta che regge tre campane.

Salita una breve scalinata, si è subito nel porticato che avvolge l’aula su due lati. La porta d’ingresso, nobilitata con una Resurrezione in bronzo di Gianni Aricò (1983), (1983), è circondata da una vetrata multicolore di Giovanni Vio (1983), con le Opere di misericordia corporale (a sinistra) e le Opere di misericordia spirituale. Presso la porta sono rappresentati rispettivamente Paesaggio scledense estivo e Paesaggio scledense invernale. Entrati nell’ampia, unica aula, si è colpiti dalla struttura in legno al centro della quale corre in diagonale un cupolino continuo di plexiglas colorato, che passa dai colori scuri ai colori chiari che dominano sopra l’altare. Secondo l’interpretazione che ne ha dato lo stesso Vio, «i colori vorrebbero indicare il percorso spirituale di chi entra, che passa dalla fatica e dalla confusione della vita alla sicurezza e alle certezze dell’amore e della fede». Abbassati gli occhi, lo sguardo trascorre rapidamente all’altare in pietra bianca con l’immagine della Ultima cena, opera dei fratelli Farinon, dominato da un imponente Crocifisso bronzeo (Nereo Quagliato, 1989). A destra dell’altare c’è il Tabernacolo (E. Vio e G. Aricò, 1993). Altre opere d’arte abbelliscono l’edificio: il gruppo in terracotta della Sacra Famiglia (G. Cremasco, 1969-1972), preparato per la primitiva chiesa e ora posto nella nicchia oltre la penitenzieria. Piú oltre Il battesimo di Cristo (Mario Massarin, 1993) indica il fonte battesimale, mentre sopra il vano della parete presso l’organo, è La Santissima Trinità (M. Massarin, 1991). Nel 2001 la chiesa è stata arricchita dalla Via Crucis disegnata dallo scledense Franco Santacatterina. Rispetto alla tradizionale serie di quattordici stazioni, questa serie ne aggiunge una quindicesima: Gesú risorto.

 Oggetti d'arte di particolare pregio e/o interesse: La pala della Santissima Trinità, opera di Mario Massarin fu inaugurata il 1° dicembre 1991. L’artista ha voluto ispirarsi alla notissima icona di Andrev Rublev, reinterpretandola con tecnica diversa. I tre angeli posti attorno alla mensa su cui sono posati i simboli dell’Eucaristia, rappresentano le tre persone divine: il Padre, l’angelo di sinistra, contrassegnato da una tunica azzurra, coperta dal manto regale; il Figlio, l’angelo centrale dalla tunica rossa, mattone e gialla, simboli della terra e del sangue, tiene in mano il rotolo di un manoscritto: è il segno dell’alleanza che la croce ripristinerà fra Dio e gli uomini; lo Spirito Santo, l’angelo di destra dalla tunica azzurra, perché deve «far ricordare le Parole e far comprendere» (Gv. XIV, 26), coperta da un mantello verde, perché lo Spirito «rinnova la faccia della terra» (Sal. CIV, 30).

 

Fonte: www.comune.schio.vi.it/comune/schio/edilizia_sacra/chiesa_strinita_cimitero.htm