Quest'articolo è rivolto a tutti quelli che sono entrati in contatto con il mondo dei gruppi A.C. cioè a tutti voi.

Non ci credete? Col passare degli anni ci rendiamo sempre più conto che, con la nostra presenza, tocchiamo così tante persone da creare una vasta rete, che unisce tutti quanti.

Si comincia da animati, venendo a gruppo quasi per gioco, per uscire la sera per le prime volte, trovarsi con gli amici.. e pian piano ci si accorge che non esiste solo il gruppo della nostra parrocchia, ma quelli di tante altre, che fanno le stesse cose che facciamo noi, con cui possiamo condividere le stesse esperienze, rallegrarci perchè "anche tu vai all'AC? Che bello!"

Proprio in quest'ottica i nostri gruppi quest'anno partecipano alla festa dell'AC diocesana: un grande raduno di giovani vicentini, in un grande Palasport, che insieme ballano, cantano, ascoltano testimonianze di vita e si relazionano con dei coetanei, gente nuova ma che fa a sua volta parte del "gruppo".

Alcuni poi continuano da animatori: un altro universo composto da persone che hanno a cuore la crescita di questi giovani, la passione di creare attività nuove e stimolanti, giochi fantasiosi e il coraggio di parlare di temi poco trattati nella vita quotidiana (quest'anno i nostri due grandi gruppi di I - II e III- IV tappa affronteranno la Fiducia e la Speranza). Così, con vari passaggi di testimone, senza neanche pensarci, si scopre che gli animatori di Ss. Trinità tiran su generazioni da più di vent'anni e ogni ciclo che si compie è un grande percorso di maturazione per gli animatori stessi, che non arrivano "pronti", ma possono solo imparare a svolgere bene il loro compito con l'esperienza.

Così quest'anno l'intero GA (Gruppo Animatori) ha partecipato a una giornata studio a Vicenza dal titolo "Gettate la Rete dalla parte destra - Accompagnare i Giovanissimi nell'era di Facebook". Aggiornarsi, confrontarsi, scambiarsi idee con altri animatori: questo era il succo di quella domenica, che è servita anche a rafforzare la coesione stessa del GA.

E infine ci sono quelle persone che semplicemente ci vedono e ci riconoscono: quando facciamo riunione in sottochiesa, quando animiamo la Messa, quando organizziamo qualche evento o sentite parlare dei campi estivi... Il discorso sarebbe lunghissimo; ma pensate ancora che quest'articolo non sia rivolto anche a voi?

E se proprio non avevate mai sentito parlare di noi.. beh, questa era l'occasione giusta! Così adesso potrete rallegrarvi anche voi al pensiero di quanto buon lavoro i giovani son capaci di compiere, e di come tutti rappresentino una bellissima speranza per il futuro!

Davide Pietribiasi